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la chiesa di s.anna

 

 

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La chiesetta di Pratola (1600 circa), voluta dalla famiglia Di Tocco, costituita di un’unica navata con sotto una cripta per le sepolture, alla quale si accedeva dalla retrostante antica Via Consolare degli Orti, fu dotata di un altare, di un coro ligneo e di tre tele, di cui una, raffigurante S. Anna, S. Gioacchino e la Madonna, forse copia di un’opera di Luca Giordano, sarà posta nella nuova chiesa che sarà costruita a Pratola negli anni 1762-73. Anche un’altra tela, raffigurante la Madonna delle Grazie, fatta restaurare nel 1995 dal parroco don Luigi Romano, si trova ora nella Chiesa Madre. Una terza bellissima tela, raffi-gurante la Vergine del Rosario, viene conservata nella chiesetta, attual-mente adibita ad oratorio della Congrega del SS. Rosario e di Sant’Anna, in corso di riparazione dai danni subiti dal terremoto del 1980.

La chiesa di S. Anna era retta da un proprio economo curato e aveva  competenza solo per la “parte inferiore della Pratola (Serretello, Saudelle, Scoppole lupo, Piano, Orti, ecc.” appartenente al Castello di Serra, diocesi di Avellino, mentre la parte “superiore“, costituita da “alcuni siti nelle adiacenze di Pratola denominati Bosco della Cardoneta , Nocelleta, Galli, Santo Iorio e Surti”, ricadeva in diocesi di Benevento e  alle dipendenze  della parrocchia di S. Maria dell’Assunta di Montefalcio-ne, il cui arciprete aveva grandi difficoltà a “disimpegnare il suo Ministero Pastorale e frangere il pane spirituale alli Figliani abitanti in detta Pratola... per la distanza di tre miglia ch’essi luoghi hanno dalla terra di Montefalcione, nelle quali tre miglia vi è intersecato un periglioso Torrente che nel tempo d’inverno ne rende difficile il passaggio”. Vi provvedeva, pertanto, il curato di S. Anna de Pratora, che doveva chiedere la licenza all’arciprete di Montefalcione per poter assistere i moribondi della confinante diocesi di Benevento.

   Tali difficoltà furono superate definitivamente nel 1773, quando a Pratola fu completata la costruzione della nuova Chiesa di Maria SS. Addolorata e la chiesetta di S. Anna, cessato il suo ruolo, fu utilizzata come oratorio. Anche la fossa per le sepolture esistente sotto la navata fu chiusa ufficialmente nel 1837, quando venne realizzato un cimitero ( 5 30 il camposanto vecchio) su un terreno a monte dell’abitato.

 

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Ultimo aggiornamento: 30-03-08

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